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Compositori

Le colonne sonore

La musica che resta quando i titoli di coda scorrono.

La voce della Sala

Il compositore è il mestiere che attraversa questa collezione più di ogni altro. Un attore resta dentro un tipo di film, un regista si riconosce dal primo fotogramma; una firma musicale no: Ennio Morricone qui tiene insieme Il buono, il brutto, il cattivo, La cosa e The Hateful Eight, film che non hanno niente in comune tranne lui, e Alan Silvestri va da Forrest Gump ad Avengers: Endgame senza che nessuno dei due suoni prestato.

L'altra cosa che salta all'occhio è quanto sia italiano il fondo di questa pagina. Accanto a Morricone ci sono Nino Rota, quattordici film e la media più alta di tutte, e poi Carlo Rustichelli, che nello stesso elenco mette Divorzio all'italiana e Sei donne per l'assassino, e Nicola Piovani. Non è un reparto museale: è musica che qui continua a lavorare, in commedia come nel giallo.

Le saghe pesano, prevedibilmente, in un arco che va dal 1926 al 2026 e che ha nell'avventura il suo secondo genere. Ma sono gli stessi nomi a firmare i film piccoli: Danny Elfman sta negli Avengers e in Will Hunting, James Newton Howard in Batman Begins e ne Il sesto senso, Mychael Danna in Little Miss Sunshine. Quello che questa pagina racconta, riga dopo riga, è che la stessa mano regge un colosso e una stanza chiusa, e che nessuna delle due suona come un ripiego.