La Pixar sapeva già commuovere, ma con Up raggiunge un equilibrio perfetto tra sentimento e avventura che pochi film d'animazione hanno eguagliato. La celebre sequenza iniziale, che condensa un'intera vita in pochi minuti senza dialoghi, è un capolavoro di narrazione per immagini che ha fatto piangere intere generazioni di spettatori. Il film ha vinto due Oscar, tra cui quello per la miglior colonna sonora di Michael Giacchino, la cui melodia principale è diventata un'icona dell'animazione contemporanea.
Oltre all'impatto emotivo, il film sfoggia un design visivo straordinario: la casa che vola trainata da migliaia di palloncini colorati è un'immagine che resta impressa, mentre le cascate venezuelane e le ambientazioni sudamericane sono rese con una cura pittorica che fonde realismo e fantasia. La regia di Pete Docter bilancia momenti di introspezione con sequenze d'azione brillanti, accompagnando il viaggio fisico di Carl con uno altrettanto importante verso la riscoperta di sé.
Il cuore del film batte nel rapporto tra il vedovo burbero Carl e il giovane scout Russell, una dinamica intergenerazionale scritta con intelligenza e sincerità. Christopher Plummer presta la voce all'antagonista in un ruolo che ribalta l'archetipo dell'eroe decaduto, mentre Edward Asner regala a Carl una profondità rara per un personaggio animato. È un film che parla di perdita, memoria e seconda possibilità senza mai risultare didascalico, perfetto per chi cerca animazione che non tema le emozioni adulte.