Capolavoro seminale della fantascienza che ha plasmato l'immaginario del genere per oltre novant'anni. Fritz Lang costruisce una metropoli verticale di grattacieli art déco e cattedrali sotterranee popolate da masse operaie, creando un contrasto visivo così potente da essere diventato archetipo. Le scenografie monumentali di Erich Kettelhut e gli effetti speciali rivoluzionari di Eugen Schüfftan – che fondono miniature e attori dal vivo attraverso l'uso di specchi – restano stupefacenti ancora oggi.
La trasformazione del robot Maria, sequenza che ha ispirato generazioni di cineasti da Ridley Scott a Denis Villeneuve, dimostra quanto la tecnica cinematografica fosse già sofisticata nel 1927. Brigitte Helm interpreta con intensità straordinaria il duplice ruolo di Maria umana e androide, creando una delle figure femminili più iconiche della storia del cinema.
Lungo restauro completato nel 2010 ha recuperato circa mezz'ora di metraggio perduto, restituendo coerenza narrativa a un film che aveva circolato in versioni mutilate per decenni. La partitura orchestrale di Gottfried Huppertz, eseguita dal vivo nelle proiezioni originali, accompagna oggi le edizioni restaurate amplificando la dimensione epica della visione di Lang.
Opera fondativa che ha definito l'estetica della città futura distopica e posto le basi tematiche del rapporto tra tecnologia, classe sociale e umanità che ancora alimenta il cinema di fantascienza contemporaneo.