Film con valutazioni altissime e pochissimi voti: non sono oscuri perché deludono, ma perché il grande pubblico non li ha ancora trovati. Ogni titolo qui è scelto perché offre qualcosa di preciso e difficilmente sostituibile.
12 film
1962 · 8.2
Il punto d'ingresso ideale: una commedia italiana in apparenza leggera che si trasforma in uno dei ritratti più lucidi e malinconici del miracolo economico, con Bruno Cortona tra i personaggi più memorabili del cinema italiano. Inizia da qui.
1970 · 8.0
Un alto funzionario di polizia commette un delitto e dissemina prove contro sé stesso, convinto che il sistema lo proteggerà comunque. Elio Petri costruisce una satira del potere che non invecchia di un giorno.
1965 · 8.2
Nella Cecoslovacchia occupata, un falegname si ritrova a gestire la bottega di un'anziana ebrea sorda. Un film che affronta la complicità silenziosa e la codardia morale con una delicatezza che spezza.
1974 · 8.0
Ettore Scola segue tre amici dalla Resistenza agli anni Settanta: è una storia d'Italia raccontata attraverso le illusioni perdute, i compromessi accettati e i sogni che si scolorano senza che ce ne accorgiamo.
1977 · 8.1
Il 6 maggio 1938, giorno della visita di Hitler a Roma: Sophia Loren e Marcello Mastroianni soli in un condominio mentre tutti gli altri sono alla parata. Due ore di cinema che dimostrano come si costruisce tensione senza una sola azione spettacolare.
1946 · 8.0
De Sica filma due ragazzi di strada nel dopoguerra romano con un realismo che anticipa tutto il neorealismo successivo. La dinamica tra i due bambini, e come il sistema li separa e li distrugge, rimane insopportabilmente attuale.
1955 · 8.2
Dreyer gira quasi senza movimenti di macchina, con lunghe sequenze di dialogo, e costruisce uno dei finali più spiazzanti della storia del cinema. Un film sulla fede e sul dubbio che non si risolve dove ti aspetti.
1963 · 8.0
Monicelli affronta lo sciopero di operai tessili nell'Ottocento con lo stesso sguardo umano e impietoso dei suoi film comici. Mastroianni è un professore socialista fuori posto, e il film evita ogni retorica da epopea.
1956 · 8.0
Un soldato giapponese al termine della Seconda Guerra Mondiale non riesce ad abbandonare la Birmania: deve seppellire i caduti prima di tornare. Ichikawa tiene insieme il dolore della sconfitta e una meditazione silenziosa sul lutto.
1952 · 8.0
Due bambini, una bambina francese e un bambino di campagna, inventano un rituale funebre segreto per dare senso alla morte che li circonda durante la guerra. René Clément filma l'innocenza con una precisione che fa male.
1928 · 8.0
Buster Keaton al MGM, già con meno libertà creativa, produce comunque una delle sue commedie più riuscite: il gag della piscina pubblica e la sequenza del traffico a New York sono costruzioni cinematografiche di pura perfezione meccanica.
1921 · 8.0
Victor Sjöström dirige e interpreta questo film svedese che usa le doppie esposizioni per materializzare i fantasmi con un effetto ancora oggi visivamente efficace. Una delle opere fondanti del linguaggio cinematografico europeo.