James McTeigue costruisce una distopia britannica opprimente e visivamente potente, dove la maschera di Guy Fawkes diventa l'icona di una resistenza che mescola vendetta personale e rivoluzione collettiva. Hugo Weaving, pur recitando dietro una maschera immobile per tutto il film, trasmette carisma e complessità attraverso la sola voce e il linguaggio del corpo, mentre Natalie Portman attraversa una trasformazione fisica ed emotiva che culmina in una delle sequenze più dure del film.
La sceneggiatura dei Wachowski, tratta dal graphic novel di Alan Moore, traduce in cinema un thriller politico che esplora il confine tra terrorismo e libertà, tra giustizia e vendetta. La fotografia di Adrian Biddle e le scenografie evocano un futuro totalitario credibile, mentre la colonna sonora intreccia Čajkovskij alla narrazione in modo memorabile.
Al di là dell'azione coreografata e degli effetti spettacolari, il film pone domande scomode sul potere, la paura e il prezzo della sicurezza. Un thriller ideologico che non cerca facili risposte ma invita a riflettere su quanto siamo disposti a sacrificare in nome dell'ordine.