Joe Wright debutta dietro la macchina da presa trasformando il romanzo più amato di Jane Austen in un racconto visivo di rara eleganza. La fotografia naturale di Roman Osin cattura la campagna inglese con una luce crepuscolare che sembra dipinta, mentre la macchina da presa segue i personaggi in lunghe sequenze fluide che immergono lo spettatore nel loro mondo. Keira Knightley dona a Elizabeth Bennet un'intelligenza vivace e una vulnerabilità moderna, lontana dalle eroine imbalsamate del costume drama tradizionale. Il cast femminile costruisce una famiglia Bennet credibile e affettuosa, dove ogni sorella ha una personalità distinta.
La sceneggiatura di Deborah Moggach conserva l'ironia tagliente di Austen, ma accelera il ritmo fino a rendere questo adattamento il più cinematografico della storia del romanzo. Le scene di ballo diventano coreografie di sguardi e tensioni sociali, i dialoghi mantengono la precisione verbale dell'originale senza appesantire. Candidato a quattro Oscar tra cui Miglior Attrice, il film ha vinto il BAFTA per la Migliore Scenografia.
Wright dimostra che i classici possono respirare sullo schermo senza tradire la fonte letteraria. Questo Pride and Prejudice funziona sia per chi conosce Austen a memoria sia per chi cerca semplicemente una storia d'amore intelligente, dove i personaggi si conquistano parlando e il lieto fine va meritato.