Damien Chazelle ha riportato il musical sul grande schermo con un'opera che onora il genere senza limitarsi a celebrarlo: La La Land è una riflessione sui sogni, sul sacrificio e sul prezzo dell'arte costruita con sequenze coreografiche ambiziose e una fotografia (firmata Linus Sandgren, Oscar) che trasforma Los Angeles in un fondale onirico. Emma Stone e Ryan Gosling incarnano una chimica fragile e autentica, recitando, cantando e ballando senza doppiaggi né protesi tecniche: il risultato è una vulnerabilità che rende credibile ogni passo falso e ogni momento di grazia.
La colonna sonora di Justin Hurwitz (due Oscar) intreccia jazz contemporaneo e melodia classica, accompagnando una narrazione che tiene insieme commedia romantica e dramma esistenziale senza mai cedere al sentimentalismo facile. Il montaggio (premio Oscar a Tom Cross) alterna sequenze di puro spettacolo a inquadrature intime, costruendo un ritmo che rispecchia l'alternanza di euforia e disillusione dei protagonisti.
Con 6 Oscar, 7 Golden Globe e 4 BAFTA, il film ha conquistato critica e pubblico per la capacità di parlare di ambizione e rinuncia senza offrire consolazioni preconfezionate. È un film che ricorda perché il cinema sa ancora incantare, anche quando racconta che non tutti i sogni si realizzano come speravamo.