Nitesh Tiwari costruisce un racconto biografico che sfida le convenzioni sociali dell'India rurale senza cadere nella retorica facile. La storia di Mahavir Singh Phogat e delle figlie Geeta e Babita è trattata con equilibrio: mostra un padre determinato fino all'ossessione, che trasforma le bambine in atlete d'élite contro il parere di un intero villaggio, senza nascondere le ambiguità di questa scelta.
Aamir Khan attraversa vent'anni di vita del personaggio con una trasformazione fisica notevole e una recitazione misurata che evita l'eroismo di maniera. Le sequenze sul tappeto da wrestling sono girate con precisione atletica: Tiwari filma gli incontri come veri combattimenti, non come coreografie, e questo conferisce peso a ogni vittoria e sconfitta. Fatima Sana Shaikh e Sanya Malhotra, al debutto cinematografico, portano credibilità alle sorelle Phogat, restituendo la fatica e la determinazione necessarie a diventare pioniere in uno sport chiuso alle donne.
Il film ha dominato il box office indiano del 2016 ed è diventato uno dei maggiori successi commerciali di Bollywood in Cina. Al di là dei numeri, resta una storia potente su come il talento possa aprire varchi dove la tradizione sembrava invalicabile, raccontata con rigore e senza concessioni al sentimentalismo.