La Disney torna alle grandi avventure via mare con una protagonista che non ha bisogno di essere salvata: Moana è navigatrice, determinata e capace di reggere da sola un viaggio epico attraverso il Pacifico. Il film attinge alla mitologia polinesiana con rispetto e fascino visivo, costruendo un universo fatto di divinità capricciose, oceani senzienti e maledizioni da spezzare.
La regia a quattro mani orchestra sequenze d'azione spettacolari — tempeste, mostri vulcanici, battaglie contro pirati cocco — senza mai perdere il ritmo narrativo. L'animazione restituisce l'acqua come non si era mai vista: onde che danzano, riflessi che cambiano a ogni ora del giorno, un oceano che diventa personaggio a pieno titolo. Le musiche di Lin-Manuel Miranda, Opetaia Foa'i e Mark Mancina fondono pop contemporaneo e sonorità tradizionali del Pacifico, regalando brani che restano in testa senza essere invadenti.
Due nomination agli Oscar (Miglior film d'animazione e Miglior canzone) confermano il peso di un'opera che riesce a essere spettacolo per famiglie e racconto di formazione credibile. Vale la visione per chi cerca un'avventura che sa dove va e ci arriva senza scorciatoie narrative.