Sei ore di cinema che attraversano quarant'anni di storia italiana seguendo due fratelli e le loro famiglie: un affresco generazionale che tiene insieme gli anni di piombo, Tangentopoli, le speranze e le disillusioni di un paese intero. Marco Tullio Giordana costruisce un racconto corale dove i destini privati si intrecciano con i grandi eventi collettivi, senza mai perdere di vista l'intimità dei personaggi.
Luigi Lo Cascio e Alessio Boni incarnano due modi opposti di stare al mondo: uno idealista e medico, l'altro tormentato e poliziotto. Attorno a loro ruotano figure femminili di grande forza — Sonia Bergamasco, Jasmine Trinca, Maya Sansa — che portano ulteriore complessità a un mosaico già ricchissimo. La fotografia di Roberto Forza accompagna il passare del tempo con discrezione, mentre la durata diventa un punto di forza: permette di respirare con i personaggi, di vederli invecchiare, sbagliare, ritrovarsi.
Originariamente concepito per la televisione, il film ha conquistato le sale grazie al passaparola e ai riconoscimenti internazionali, tra cui premi a Cannes e agli European Film Awards. È un'opera rara: un melodramma civile che riesce a essere popolare senza banalizzare, e a raccontare l'Italia senza retorica. Un film che chiede tempo, e lo ripaga con generosità.