Michele Placido dà corpo e voce a una delle figure più amate della cultura popolare romana, Carlo Alberto Salustri, il poeta che firmava i suoi versi con lo pseudonimo Trilussa. Il film di Lodovico Gasparini ricostruisce la parabola umana e artistica di un letterato che seppe trasformare il dialetto romanesco in strumento di denuncia sociale e riflessione morale, conquistando lettori ben oltre i confini della Capitale.
La sceneggiatura alterna le celebri favole in versi — con i loro animali parlanti che smascherano vizi e ipocrisie — ai momenti privati di un uomo diviso tra slanci amorosi e timidezze caratteriali. Monica Guerritore affianca Placido in un ritratto che restituisce l'atmosfera della Roma tra Otto e Novecento, con le sue contraddizioni politiche e i suoi fermenti culturali.
Con un voto IMDb di 7.9, questo biopic merita attenzione perché evita la retorica dell'agiografia: racconta un poeta satirico che parlava ai potenti con le parole del popolo, e lo fa con la stessa semplicità e intelligenza che caratterizzarono i versi di Trilussa.