Dopo anni di produzioni sicure ma un po' prevedibili, la Disney ritrova smalto e coraggio con un film che sa essere classico e fresco insieme. Byron Howard e Nathan Greno prendono la fiaba dei Grimm e la trasformano in un'avventura vivace, con dialoghi brillanti, combattimenti coreografati come numeri di danza e una protagonista che non aspetta di essere salvata: Rapunzel è curiosa, determinata, capace di difendersi con una padella.
La tecnica è al servizio della storia: l'animazione computerizzata imita la morbidezza dei classici dipinti, i capelli dorati diventano personaggio a loro volta, e la fotografia digitale ricrea l'atmosfera calda delle lanterne sospese. Le canzoni di Alan Menken riportano il musical Disney alle origini migliori, con brani che avanzano la trama senza fermarla. Mandy Moore e Zachary Levi danno voce a due personaggi che crescono davvero, lontani dagli archetipi.
Nominato all'Oscar, il film ha rilanciato la casa di Topolino verso una nuova stagione di successi. È una favola che funziona perché non dimentica mai di essere anche una commedia d'azione: romantica quanto basta, mai stucchevole, sempre in movimento.