Eva Contro Eva è un ritratto spietato e brillante del teatro di Broadway, un mondo di luci abbaglianti dove l'ambizione divora ogni scrupolo. Joseph L. Mankiewicz costruisce un meccanismo narrativo perfetto: la storia procede tra flashback e present day, svelando strato dopo strato la natura predatoria di Eve e la vulnerabilità di Margo, stella in declino terrorizzata dall'età. I dialoghi sono taglienti come lame, carichi di cinismo e intelligenza — ogni battuta colpisce e resta.
Bette Davis regala una delle sue interpretazioni più intense e sfaccettate: Margo è nevrotica, crudele, insicura, ma anche profondamente umana. Anne Baxter, dall'apparenza angelica e innocente, nasconde un'ambizione feroce che emerge con progressione magistrale. George Sanders, nei panni del cinico critico Addison DeWitt, domina ogni scena in cui appare con un'ironia glaciale che gli valse l'Oscar come miglior attore non protagonista.
Il film conquistò sei statuette all'Academy Awards, tra cui miglior film, regia e sceneggiatura, stabilendo un record ancora oggi difficile da eguagliare. È un classico che trascende il proprio tempo: parla di teatro ma racconta la fame di potere, il peso dell'invecchiare, il prezzo della fama. Un film che si guarda per la perfezione formale e si rivede per la lucidità feroce con cui osserva la natura umana.