Tim Burton costruisce una delle sue favole più riuscite, capace di passare dalla leggerezza alla malinconia senza mai perdere il controllo del tono. La storia dell'essere incompleto che cerca un posto nel mondo diventa una riflessione delicata sull'accettazione e la diversità, raccontata attraverso l'estetica fiabesca che ha reso il regista inconfondibile.
Johnny Depp offre una delle sue prove più toccanti: con pochissimi dialoghi e un trucco elaborato, riesce a rendere Edward vulnerabile e magnetico insieme. La fotografia di Stefan Czapsky contrappone il gotico della dimora dell'inventore ai colori pastello della periferia americana, creando un contrasto visivo che sostiene l'intera narrazione. Le musiche di Danny Elfman amplificano ogni emozione senza mai sopraffare le immagini.
Il film è stato candidato all'Oscar per il miglior trucco e ha conquistato pubblico e critica per la sua capacità di unire elementi fantastici a una critica sociale mai didascalica. Rimane una delle opere più personali di Burton, capace di toccare corde universali senza mai cedere al sentimentalismo facile.