Tim Burton firma qui una delle sue opere più iconiche e personali, dove il suo universo visivo trova una delle espressioni più compiute: gotico domestico, umorismo nero e una creatività artigianale che oggi fa scuola. Le scenografie oniriche, gli effetti pratici sgangherati e volutamente artigianali, il design dei personali dell'aldilà costruiscono un immaginario che è diventato parte della cultura pop.
Michael Keaton è una forza della natura: compare relativamente poco ma quando entra in scena travolge tutto con un'energia anarchica e volgare che definisce il personaggio. Alec Baldwin e Geena Davis compongono una coppia di fantasmi adorabilmente sperduti, mentre Winona Ryder, giovanissima, regala già una presenza magnetica. Catherine O'Hara è perfetta nel suo ruolo di matrigna nevrotica e artista fallita.
Il film vinse l'Oscar per il miglior trucco, riconoscimento meritato per un lavoro che ha reso indimenticabili creature e situazioni senza bisogno di CGI. È una commedia funebre che non prende mai sul serio né la vita né la morte, ma che ti conquista proprio per questo: perché riesce a essere irriverente, strampalata e incredibilmente divertente senza mai perdere il suo cuore bizzarro.