Phil Lord e Christopher Miller trasformano un giocattolo iconico in una riflessione brillante sulla creatività e il conformismo, orchestrando un'animazione computerizzata che imita perfettamente l'estetica stop-motion dei mattoncini LEGO. Ogni fotogramma trabocca di dettagli: superfici in plastica, graffi realistici, movimenti a scatti che riproducono fedelmente come un bambino muoverebbe i suoi personaggi.
La sceneggiatura lavora su più livelli simultaneamente: i più piccoli trovano un'avventura colorata e frenetica, mentre gli adulti colgono la satira sul capitalismo corporativo, l'omologazione sociale e il controllo creativo. Will Ferrell e Chris Pratt danno voce a personaggi che incarnano filosofie opposte di gioco e vita, senza mai risultare didascalici.
Il ritmo è inarrestabile, con gag visive che sfruttano l'universo LEGO in modi sorprendenti: dal mare fatto di mattoncini blu alle esplosioni che si disgregano in pezzi separati. La colonna sonora di Mark Mothersbaugh e la canzone "Everything Is Awesome" diventano parte integrante della narrazione, non semplice accompagnamento.
Ciò che inizia come parodia dei film d'azione si evolve in qualcosa di inaspettatamente toccante, trovando il coraggio di mettere in discussione la distinzione tra istruzioni e immaginazione libera. Un film che celebra il gioco senza prendersi troppo sul serio, guadagnandosi la candidatura all'Oscar per la miglior canzone.