Chad Stahelski trasforma l'action in balletto mortale: ogni sequenza di combattimento è coreografata con una precisione quasi operistica, dove i corpi si muovono nello spazio con la grazia violenta di una danza macabra. La fotografia di Dan Laustsen gioca con neon e penombre, trasformando New York in un labirinto notturno dove ogni angolo nasconde una minaccia.Keanu Reeves porta Wick a un livello di disperazione fisica mai visto prima: ogni pugno, ogni caduta si sente. Halle Berry affianca l'intensità con una presenza che va oltre il cameo, mentre Mark Dacascos costruisce un antagonista che rispetta il proprio bersaglio con ammirazione quasi religiosa. Il film espande il mitologico universo degli assassini con nuove regole, nuovi luoghi, nuove alleanze tradite.Stahelski non rallenta mai: da Casablanca a Manhattan, l'azione si succede con un ritmo che ti incolla allo schermo, ma senza mai sacrificare la leggibilità della scena. Qui l'action è artigianato puro, stunt reali, combattimenti corpo a corpo che rispettano lo spettatore abbastanza da mostrargli tutto, senza trucchi di montaggio.
Il cinema spettacolare può ancora essere cinema d'autore quando qualcuno sa cosa sta facendo.