Dal tramonto all'alba è il punto d'incontro perfetto tra il crime di Tarantino e l'energia horror di Rodriguez, un esperimento che ribalta le aspettative a metà strada. Inizia come un thriller di rapina teso e violento, con i fratelli Gecko in fuga verso il Messico, poi vira bruscamente in un delirio splatter di vampiri in un locale di frontiera malfamato. Il cambio di genere è così netto da disorientare, ma è esattamente il punto: Rodriguez costruisce due film in uno, saldandoli con maestria artigianale.
Il cast è irresistibile: George Clooney nel suo primo ruolo da antieroe tatuato, spietato e carismatico; Harvey Keitel come il pastore in crisi di fede; Salma Hayek in una delle scene di danza più iconiche degli anni Novanta. Tarantino, sceneggiatore e attore, interpreta il fratello psicopatico con una scomodità viscerale che funziona proprio per quanto disturba.
Rodriguez gira con invenzione visiva continua, tra effetti pratici, scenografie pulp e un'ironia che non scade mai in parodia. È un B-movie consapevole, girato con intelligenza e senza risparmiarsi: sangue, ritmo, dialoghi taglienti. Se cerchi un film che sappia quando tradire le regole per rimanere memorabile, questo è il viaggio giusto.