Brian di Nazareth è probabilmente il capolavoro dei Monty Python, una satira feroce e intelligente che prende di mira il fanatismo religioso, i movimenti rivoluzionari e la stupidità umana senza mai scadere nella blasfemia gratuita. Terry Jones dirige con precisione chirurgica un cast al massimo delle proprie capacità comiche, dove ogni attore interpreta più ruoli con un'energia frenetica che non dà tregua.
La genialità del film sta nel suo approccio: anziché parodiare direttamente la figura di Cristo, i Python creano una storia parallela che smaschera i meccanismi dell'idolatria e del conformismo. Le scene sono costruite con un'attenzione al dettaglio storico e visivo che sorprende, dalla ricostruzione della Giudea romana alla cura dei costumi, rendendo l'assurdità ancora più efficace proprio perché calata in un contesto credibile.
Censurato, contestato, vietato in diversi paesi al momento dell'uscita, oggi è riconosciuto come uno dei più brillanti esempi di commedia britannica: un film che fa ridere a crepapelle mentre spinge a riflettere sui dogmi, sulla massa che segue ciecamente e sull'assurdità di certe dinamiche sociali. Impossibile non citarlo ancora oggi.