WolfWalkers - Il popolo dei lupi rappresenta il culmine della tradizione animata irlandese dello Studio Cartoon Saloon, dopo La canzone del mare e Il segreto di Kells. La tecnica visiva fonde disegno bidimensionale a tratti acquerellati e linee che ricordano le miniature celtiche, con movimenti fluidi che esaltano la trasformazione tra forma umana e lupesca. Ogni fotogramma respira folklore e mito, ambientato in un'Irlanda del 1650 dove la colonizzazione inglese si scontra con le antiche credenze del territorio.
I registi Tomm Moore e Ross Stewart costruiscono un'avventura capace di parlare ai più piccoli senza mai semplificare i temi: il controllo della natura, la paura dell'ignoto, il conflitto tra civiltà e selvatico sono trattati con rispetto e complessità. Le voci — tra cui Sean Bean nel ruolo del padre cacciatore — danno spessore a personaggi che non sono mai solo buoni o cattivi, ma esseri umani alle prese con scelte difficili.
Candidato all'Oscar per il miglior film d'animazione, il film conquista per come racconta la libertà senza retorica: la corsa notturna nel bosco, vista attraverso gli occhi di un lupo, è pura energia visiva. Un'opera che dimostra come l'animazione possa essere arte popolare e manifesto poetico insieme, perfetta per chi cerca storie che non temono la notte né la foresta.