Vikram Vedha prende l'antica storia indiana di Vikram e Betaal e la trapianta nelle strade violente di Chennai, trasformando un racconto mitologico in un thriller morale contemporaneo. Il poliziotto Vikram, convinto della propria rettitudine, insegue il gangster Vedha in una caccia che si ribalta quando il criminale si consegna volontariamente e comincia a raccontargli storie — enigmi che costringono Vikram a mettere in discussione ogni certezza su giusto e sbagliato.
La forza del film sta nel duello recitativo tra Madhavan, tutto rigore e mascella serrata, e Vijay Sethupathi, che costruisce un Vedha carismatico e spietato senza mai cedere alla macchietta. La sceneggiatura di Gayatri e Pushkar gioca con le aspettative: ogni racconto di Vedha è un colpo di scena morale che sfida la divisione netta tra eroe e antieroe, e la tensione cresce senza bisogno di esplosioni gratuite.
Regia asciutta, fotografia che alterna il grigio urbano ai rossi violenti degli scontri, montaggio che sa quando accelerare e quando far respirare i dialoghi: Vikram Vedha dimostra che il cinema popolare indiano può essere intelligente senza perdere il ritmo. Se cerchi un noir che ti lasci con più domande che risposte, questo è il film giusto.