Tropic Thunder è una satira feroce e coraggiosa che prende di mira Hollywood, l'industria bellica del cinema e l'ego smisurato delle star. Ben Stiller dirige con lucidità chirurgica, costruendo una commedia stratificata che funziona sia come parodia dei film di guerra che come riflessione sul confine tra finzione e realtà.
Robert Downey Jr. offre una delle interpretazioni più audaci della sua carriera: il suo attore così immerso nel metodo da sottoporsi a un'operazione per cambiare colore della pelle è un'acrobazia recitativa che gli è valsa la nomination all'Oscar. Accanto a lui, Jack Black e lo stesso Stiller completano un trio di ego in rotta di collisione, mentre Tom Cruise, irriconoscibile nei panni di un produttore volgare e spietato, regala momenti di puro delirio comico.
Il film ha il coraggio di spingersi dove pochi osano, usando l'assurdo per smascherare le ipocrisie del sistema: gli attori che scambiano una guerra vera per un set sempre più realistico diventano metafora perfetta della superficialità hollywoodiana. Una commedia che non ha paura di mordere la mano che la nutre.