

The Shop Around the Corner
Commedia · Dramma · Sentimentale
99%
Certified Fresh
8.0/10
IMDb · 44.7K voti
La critica l'ha difeso più del pubblico−19 punti
“Just LOOK at WHO GET THAT SLY "LUBITSCH TOUCH" NOW! (Print Ad- Philadelphia Inquirer, ((Philadelphia, Penna.)) 10 January 1940)”
Il capostipite delle commedie epistolari: quando l'amore nasce per lettera e la vita reale è un ostacolo da superare con intelligenza
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In Budapest, Hungary, the Matuschek and Company store is owned by Mr. Hugo Matuschek and the bachelor Alfred Kralik is his best and most experienced salesman. When Klara Novak seeks a job position of saleswoman in the store, Matuschek hires her but Kralik and she do not get along. Meanwhile the lonely and dedicated Kralik has an unknown pen pal that he intends to propose very soon; however, he is fired without explanation by Matuschek on the night that he is going to meet his secret love. He goes to the bar where they have scheduled their meeting with his colleague Pirovitch and he surprisingly finds that Klara is his correspondent; however, ashamed After being let go he does not disclose his identity to her. When Matuschek discovers that he had misjudged Kralik and committed a mistake, he hires him again for the position of manager. But Klara is still fascinated with her correspondent and does not pay much attention to Alfred. Alfred works out a plan to reveal himself to Klara's who he is attracted to now that he sees past her attitude.
Quando si pensa al cinema americano degli anni Quaranta, spesso vengono in mente grandi melodrammi o noir urbani. Eppure qui c'è Ernst Lubitsch che, con leggerezza europea e un'intelligenza scenica sopraffina, firma una commedia romantica dove tutto ruota attorno a ciò che non si dice, ai malintesi e al gioco delicato delle apparenze. Il ritmo è controllato, mai frettoloso, e la macchina da presa di Lubitsch sa cogliere gli sguardi, le pause, le mezze verità che i personaggi si scambiano tra un cliente e l'altro.
La chimica tra James Stewart e Margaret Sullavan è tangibile: lui, ancora lontano dai ruoli più celebri, è già capace di quella sincerità dolceamara che lo renderà iconico; lei ha un'energia nervosa, intelligente, che tiene viva ogni scena. Il copione evita le trappole del sentimentalismo facile: i dialoghi sono affilati, le situazioni comiche mai forzate, e il film riesce a raccontare la solitudine urbana, il lavoro, l'orgoglio ferito senza mai perdere il sorriso.
È una Budapest immaginaria ricostruita in studio, eppure più vera di tante ambientazioni reali: perché qui conta il cuore, non la geografia. Un film che ha ispirato remake, musical e innumerevoli storie d'amore epistolare, ma che mantiene intatta la sua grazia originale.
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