Wes Craven costruisce un thriller che smonta il genere horror dall'interno, citandolo apertamente mentre ne rispetta ogni regola. I personaggi conoscono i film slasher, ne discutono le convenzioni, eppure finiscono ugualmente nelle trappole narrative che credevano di aver capito. È un gioco di specchi che funziona perché la tensione non viene mai sacrificata all'ironia.
La sequenza d'apertura con Drew Barrymore è diventata leggendaria per un motivo: ribalta le aspettative dello spettatore nei primi dieci minuti e imposta un tono in cui nessuno è al sicuro. Neve Campbell regge il film con una vulnerabilità credibile, mentre la sceneggiatura di Kevin Williamson intreccia indizi e false piste con precisione da giallo classico.
Scream ha ridato vita a un genere che si credeva esausto, influenzando un decennio di cinema horror e dimostrando che la consapevolezza non uccide la paura. Ha incassato oltre 170 milioni di dollari e generato un franchise, ma il primo capitolo resta un equilibrio perfetto tra omaggio cinefilo e puro intrattenimento. Vale la pena vederlo per capire come si possa essere intelligenti senza smettere di essere spaventosi.