Wes Anderson costruisce un mondo di simmetrie perfette e colori pastello dove la fuga di due dodicenni innamorati diventa l'occasione per raccontare l'inadeguatezza degli adulti. La New England anni Sessanta si trasforma in un diorama vivente, dove ogni inquadratura è calibrata come un quadro e la musica di Britten accompagna il risveglio sentimentale di Sam e Suzy.
Il cast riunisce volti storici del cinema di Anderson – Murray, McDormand, Norton – affidando loro ruoli di adulti smarriti, incapaci di governare le proprie vite quanto di fermare due ragazzini determinati. Bruce Willis trova una tenerezza inedita nel suo scoutmaster solitario. La messa in scena orchestrale non soffoca mai l'emozione: dietro l'artificio c'è un ritratto sincero del primo amore, con tutta la sua serietà infantile.
Candidato all'Oscar per la sceneggiatura originale, il film conferma Anderson come artigiano della forma che non dimentica mai il cuore. Una favola sul coraggio di scegliere, raccontata con la precisione di un orologiaio e la malinconia di chi sa che crescere significa perdere qualcosa.