Quattordici anni dopo il primo capitolo, Brad Bird torna alla famiglia Parr senza cedere di un millimetro sul mestiere e sull'intelligenza narrativa. Il sequel riprende esattamente da dove si era fermato, ma ribalta la dinamica domestica: Elastigirl in prima linea nelle missioni spettacolari, Mr. Incredible alle prese con compiti, pannolini e i poteri imprevedibili del piccolo Jack-Jack. Il risultato è una commedia familiare tagliente che funziona su più livelli, con set-piece d'azione calibrati al millimetro e un villain, Screenslaver, che porta il discorso sulla manipolazione mediatica in territorio sorprendentemente adulto.
La nomination all'Oscar per il miglior film d'animazione conferma la cura visiva: la fotografia digitale gioca con ombre nette e palette retrò-futuriste, ogni inquadratura è costruita come in un thriller degli anni Sessanta. Holly Hunter e Craig T. Nelson restituiscono ai personaggi la stessa verità emotiva del primo film, mentre Sarah Vowell e i nuovi arrivati completano un cast vocale impeccabile.
Bird non fa mai sconti: dietro l'action spettacolare c'è una riflessione sul lavoro, i ruoli di genere, la dipendenza dagli schermi. Il film non predica, osserva. E quando Jack-Jack scatena i suoi poteri multipli contro un procione, l'animazione raggiunge vette di puro, esilarante virtuosismo.