Martin Scorsese abbandona per una notte le strade violente di Mean Streets e Taxi Driver per esplorare un territorio altrettanto inquietante: la commedia dell'assurdo. Fuori orario è un'odissea notturna in cui un tranquillo impiegato si ritrova intrappolato in un SoHo labirintico, ostile e imperscrutabile, dove ogni tentativo di tornare a casa innesca una nuova catastrofe.
La regia di Scorsese trasforma Manhattan in un incubo kafkiano fatto di coincidenze impossibili, personaggi eccentrici e una serie di disavventure che si moltiplicano con precisione matematica. La fotografia di Michael Ballhaus cattura l'atmosfera onirica e claustrofobica della città notturna, mentre il montaggio serrato mantiene il ritmo di una spirale inarrestabile. Griffin Dunne regala una prova magistrale nel ruolo del protagonista sempre più disperato, affiancato da un cast femminile memorabile guidato da Rosanna Arquette e Linda Fiorentino.
Vincitore del premio per la miglior regia a Cannes, il film dimostra la versatilità di Scorsese nel passare dal dramma urbano alla black comedy senza perdere un grammo di intensità. Una notte che inizia con un appuntamento e finisce con la paranoia pura: impossibile distogliere lo sguardo.