Questo western firmato da Walter Hill, maestro del genere capace di rinnovarlo senza tradirlo, trasforma un classico racconto di frontiera in riflessione morale sul senso di responsabilità. Robert Duvall e Thomas Haden Church vestono i panni di due mandriani che, durante la conduzione di un branco di cavalli attraverso il West del 1898, si ritrovano custodi di cinque ragazze cinesi abbandonate e maltrattate. La linearità del viaggio diventa pretesto per esplorare temi complessi: lo sfruttamento, la dignità, il riscatto personale.
La scrittura asciutta di Alan Geoffrion e la regia essenziale di Hill lasciano che siano i volti e i paesaggi a raccontare. La fotografia cattura l'immensità degli spazi aperti senza cedere alla cartolina, mentre le interpretazioni — Duvall in particolare, solido e malinconico — restituiscono personaggi credibili, segnati dalla vita. Non c'è retorica né eroismo da manuale: solo uomini imperfetti che cercano di fare la cosa giusta.
Il film ha conquistato quattro Emmy, compreso quello per la miglior miniserie, confermando come il western televisivo possa rivaleggiare con il grande schermo quando nelle mani giuste. Una storia che ricorda perché certi generi non invecchiano: quando sanno parlare dell'essere umano, ogni epoca è la loro.