Luigi Comencini porta sullo schermo la versione più completa e fedele del Pinocchio di Collodi, restituendo alla storia la sua natura di fiaba crudele e pedagogica, lontana dalle edulcorazioni. Realizzato originariamente come miniserie televisiva in cinque puntate, il film recupera la struttura episodica del romanzo ottocentesco, con tutte le sue digressioni, le tentazioni e le punizioni che fanno di Pinocchio un viaggio di formazione spietato.
Nino Manfredi è un Geppetto di rara umanità, povero e dignitoso, mentre il burattino animato in stop-motion mantiene una fisicità inquietante e credibile. Attorno a loro ruota un cast popolato da volti del cinema italiano — Gina Lollobrigida, Franco e Ciccio — che danno corpo a un mondo insieme realistico e fantastico, dove la miseria e la magia convivono senza filtri.
Con fotografia di Armando Nannuzzi e scenografie curate nei minimi dettagli, Comencini costruisce un'Italia fiabesca ma riconoscibile, dove ogni incontro è una lezione e ogni caduta ha un prezzo. Chi cerca il Pinocchio vero, quello che si impiccava e bruciava i piedi, lo trova qui: una fiaba senza sconti, pensata per chi sa che crescere fa male.