Dietro la maschera del padre di famiglia annoiato si nasconde un passato violento che esplode in una delle revenge story più originali degli ultimi anni. Bob Odenkirk abbandona ogni traccia della sua comicità per costruire un protagonista credibile nel suo progressivo ritorno alla brutalità, fisicamente provato e lontano dall'invincibilità degli action hero convenzionali.
La regia di Ilya Naishuller orchestra sequenze d'azione coreografate con inventiva, dove ogni scontro ha peso e conseguenze visibili. La violenza non è mai gratuita ma funzionale al racconto di un uomo che tenta disperatamente di lasciare indietro ciò che è stato. La fotografia sporca e i combattimenti claustrofobici, spesso ambientati in spazi angusti come autobus o magazzini, creano una tensione fisica palpabile.
Il film rifiuta le scorciatoie narrative del genere costruendo una storia dove la vendetta privata si intreccia con dinamiche criminali più ampie, fino a un finale che non risparmia nessuno. Christopher Lloyd in un ruolo contro tipo e la presenza magnetica di Aleksey Serebryakov come antagonista aggiungono strati a quello che poteva essere solo un esercizio di stile. Un action adulto che dimostra come il genere possa ancora sorprendere quando messo nelle mani giuste.