David Leitch porta sullo schermo un action-comedy ipercinetico che trasforma un treno giapponese ad alta velocità in un ring chiuso dove cinque killer si scontrano, si incrociano e scoprono che le loro missioni sono legate da un filo invisibile. La struttura a incastro, che intreccia flashback e coincidenze con precisione da orologeria, tiene alta la tensione pur lasciando spazio a dialoghi brillanti e battute taglienti.
Brad Pitt guida il cast con un'interpretazione ironica e leggera, da sicario che vorrebbe solo fare un lavoro pulito e tornare a casa, mentre Aaron Taylor-Johnson e Brian Tyree Henry formano un duo improbabile e magnetico. La fotografia satura di colori pop e il montaggio serrato di Leitch — già stunt coordinator e regista di John Wick — trasformano ogni vagone in un set action coreografato con millimetrica precisione.
Il film gioca con i codici del genere, citando il cinema di Tarantino e Guy Ritchie senza mai prendersi troppo sul serio, e costruisce un meccanismo narrativo dove ogni dettaglio apparentemente casuale trova il suo posto. Un action movie che ha il ritmo e l'eleganza del suo treno: veloce, lucido, divertente.