Zach Cregger torna dopo il successo di Barbarian con un'architettura narrativa ancora più ambiziosa: un mosaico horror che intreccia più linee temporali e punti di vista attorno alla sparizione di alcuni studenti. La struttura a piani sovrapposti non è un vezzo formale ma il modo in cui il film costruisce il proprio senso di inquietudine, rivelando gradualmente connessioni che trasformano la percezione di quanto già visto.
Julia Garner guida un cast che include Josh Brolin, portando quella tensione fisica e quell'intensità che già l'avevano distinta in altri ruoli. Cregger dimostra controllo registico notevole nel gestire tempi dilatati e salti prospettici senza perdere coesione, mantenendo alta la pressione atmosferica.
Il film rifiuta gli spaventi facili per lavorare su un disagio più profondo e permanente, quello che nasce dall'architettura stessa della storia. Con un voto IMDb di 7.7, Weapons si afferma come horror d'autore capace di usare il genere per esplorare strutture narrative complesse, un cinema che chiede attenzione e ripaga con scoperte inquietanti.