Rian Johnson torna al giallo deduttivo con la stessa eleganza creativa che aveva reso Knives Out un evento. Questa volta l'investigatore Benoit Blanc, interpretato con meravigliosa eccentricità da Daniel Craig, approda su un'isola greca dove un miliardario della tecnologia ha riunito gli amici per un weekend di giochi. Il risultato è un meccanismo narrativo che trasforma il classico whodunit in una riflessione satirica sul potere, l'ego e le dinamiche tossiche dell'élite contemporanea.
La sceneggiatura è un capolavoro di costruzione: strati narrativi che si rivelano e si ribaltano, dettagli apparentemente casuali che diventano centrali, un montaggio che gioca con prospettive e cronologie senza mai tradire lo spettatore. La fotografia di Steve Yedlin sfrutta l'architettura futuristica della location per creare un contrasto straniante tra bellezza mediterranea e arroganza tecnologica. Ogni attore del cast corale trova il proprio spazio, ma è Janelle Monáe a dominare con una performance di controllo e intensità notevole.
Nominato all'Oscar per la migliore sceneggiatura originale, Glass Onion dimostra che il cinema di genere può essere insieme intrattenimento raffinato e commento sociale acuto, senza mai rinunciare al piacere della detective story perfettamente orchestrata.