
IMDb
727 voti
Due solitudini agli antipodi — un bambino iperconnesso e un'anziana zia siciliana — che cercano un linguaggio comune senza che nessuno dei due abbia torto
In questa collezione
Abbonamento
Non sai cosa guardare?
Prova la RouletteLa Sala non ha ancora tracciato fili per questo film. Accedi per farglieli cercare.
Noleggio / Acquisto
Disponibilità via JustWatch e Streaming Availability — piattaforme e prezzi possono cambiare.
Nico è un bambino di oggi, dipendente dal telefono e con lo smalto sulle unghie. All'improvviso viene strappato al suo mondo "del nord" per passare un mese d'estate in Sicilia, in compagnia di un'anziana zia, Gela. A casa della donna non c'è il wifi né l'aria condizionata, e si mangiano prelibatezze a cui il suo palato non è ancora pronto. Ci sono solo i giochi di carte, l'adorabile cagnolino Frank, e un condominio intero popolato di nonne e nipoti, più forse qualche spirito che abita gli appartamenti all'ultimo piano ed è causa di strani rumori. Nico e Gela, ognuno radicato nelle proprie certezze ma con dolori simili nel cuore, dovranno pian piano cercare un linguaggio comune.
"Gioia mia" è un film che sceglie la via più difficile: raccontare l'incontro tra generazioni senza costruire né il bambino né l'anziana come metafore, ma come persone con le proprie ostinazioni e i propri silenzi. Margherita Spampinato lavora sullo spazio — un condominio siciliano d'estate, con le sue scale, i balconi, i rumori che salgono dai piani — e lo trasforma in un ecosistema dove ogni personaggio esiste anche quando non è in scena.
Aurora Quattrocchi porta Gela con una fisicità e un'economia di gesti che rendono ogni scena insieme a Marco Fiore un piccolo equilibrio da conquistare. Il bambino non è il classico protagonista simpatico che impara la lezione: è scomodo, connesso, straniero in un posto che dovrebbe essere di famiglia. Quella tensione non viene risolta in fretta, e il film ci guadagna.
La Sicilia di Spampinato non è cartolina: è caldo concreto, cibo che sa di qualcosa, routine di persone che abitano davvero i luoghi. C'è anche una vena leggermente magica — quei rumori al piano di sopra — che non spiega mai troppo, e lascia aperto uno spazio che il film sa usare bene.
Vale la visione per come riesce a stare dalla parte di entrambi i protagonisti senza tradire nessuno dei due.
Parentele semplici

Tutto quello che resta di te
Tutto quello che resta di te
Drama, stessa stagione del cinema

Hamnet - Nel nome del figlio
Hamnet - Nel nome del figlio
Drama, stessa stagione del cinema

L'Ultimo Turno
L'Ultimo Turno
Drama, stessa stagione del cinema

Dragon Trainer
Dragon Trainer
Drama, stessa stagione del cinema

Sentimental Value
Sentimental Value
Drama, stessa stagione del cinema

La piccola Amelie
La piccola Amelie
Drama, stessa stagione del cinema

Rental Family - Nelle vite degli altri
Rental Family - Nelle vite degli altri
Drama, stessa stagione del cinema

Una battaglia dopo l'altra
Una battaglia dopo l'altra
Drama, stessa stagione del cinema